Il 2026 è arrivato ed in vista del Walk-In di Carnevale/San Valentino, ci prendiamo un momento per continuare a raccontare meglio chi siamo. Oggi per la nostra rubrica dedicata agli stili di tatuaggio e ai resident del Family Addiction Tattoo Collective, intervistiamo uno dei pilastri del nostro progetto: Maurizio Gobbo.
Casertano di nascita, interista colpevolmente dichiarato e co-fondatore del Family Addiction Tattoo Collective, Maurizio è oggi uno dei riferimenti più forti quando si parla di tatuaggi a Napoli, soprattutto per chi cerca uno stile Neotraditional solido, leggibile e progettato con cura.
Ho dovuto lottare tanto per emergere
Napoli come contesto culturale: una palestra vera
Quando si parla di studio tatuaggi a Napoli, spesso si tende a immaginare un pubblico omogeneo o una scena “facile”. La realtà, però, è molto diversa.
Abbiamo chiesto a Maurizio quanto il contesto culturale partenopeo abbia influito sulla sua formazione artistica e su cosa rappresenti oggi il tatuaggio per il cliente napoletano.
«Per quanto riguarda il mio stile, o meglio quello che volevo fare all’inizio della mia carriera, la scena di Napoli non è stata affatto semplice. Ho dovuto lottare tanto per emergere, sia dal punto di vista culturale (c’era una conoscenza limitatissima del Neotraditional) sia per l’egemonia di stili molto forti come il Black & Grey.»
In una città dove il tatuaggio ha radici profonde ma gusti ben definiti, proporre qualcosa di diverso significa spesso educare prima ancora che tatuare.
«All’inizio i clienti mi chiedevano stili lontani dal mio, oppure si limitavano a dire: “voglio un tatuaggio molto colorato”. Sono stato io, nel tempo, a dover spiegare cos’era davvero il Neotraditional, costruendo un percorso di comprensione. Poi è chiaro: quando il portfolio cresce, cresce anche la richiesta.»
Ed è proprio qui che si gioca una partita fondamentale per chi lavora seriamente nel mondo dei tatuaggi a Napoli: la capacità di accompagnare ed educare il cliente.
Nel mio Neotraditional, il punto di forza è la leggibilità: grandi stesure di colore, contrasti netti, una struttura chiara.
Neotraditional: non è “solo colore”

Instagram @maurizio_gobbo
Il tatuaggio Neotrad è uno stile riconoscibile, spesso imitato e, dall’esterno, percepito come “facile”. Ma è davvero così?
«Sfatiamo subito questo mito: non è affatto uno stile facile da copiare. Se per facile intendiamo una copia 1:1 vista da chi non è del settore, posso capirlo. Ma se parliamo di progettazione, proporzioni, equilibrio cromatico… allora no, non è semplice per niente.»
Il punto centrale, secondo Maurizio, è il background.
«È uno stile che richiede una base solida di design, buon gusto, studio delle proporzioni. Tutte cose che facevano già parte del mio bagaglio. Nel mio Neotraditional, il punto di forza è la leggibilità: grandi stesure di colore, contrasti netti, una struttura chiara.»
Progettare prima di tatuare
Animali, personaggi della cultura pop, maschere del folklore giapponese, volti fortemente caratterizzati. Nei lavori di Maurizio la progettazione è sempre evidente.
«Questa è stata una delle chiavi che mi hanno permesso di affermare il mio Neotraditional a Napoli. La richiesta, soprattutto agli inizi, era fortemente orientata verso il tatuaggio giapponese.»
In un contesto come Napoli, storicamente dominato da Black & Grey, Giapponese e tatuaggio Tradizionale, la contaminazione diventa uno strumento fondamentale.
«Ho preso quella corrente, l’ho portata nel mio campo artistico, valorizzando la richiesta del cliente. L’uso di soggetti del folklore giapponese nel mio stile non è casuale: è un dialogo tra ciò che il cliente chiede e ciò che io so fare.»
Ed è proprio questo dialogo che oggi fa la differenza quando si cerca il miglior studio di tatuaggi a Napoli: non la moda del momento, ma la capacità di trasformare una richiesta in un progetto coerente e duraturo.
Ci fermiamo qui (per ora)
In questa prima parte abbiamo parlato di contesto, di scelte artistiche e di cosa significa costruire uno stile riconoscibile all’interno di uno studio tatuaggi a Napoli.
Nella Parte 2 (edit 26 Gennaio 2026, ora disponibile) entreremo ancora più a fondo nel processo creativo di Maurizio, nel rapporto con i clienti e nell’evoluzione del Neotraditional all’interno del Family Addiction Tattoo Collective.
A presto!