Dopo aver raccontato il percorso artistico di Maurizio ed Enrico, oggi esploriamo uno stile artistico completamente diverso ma altrettanto profondo: il tatuaggio giapponese.
Lo facciamo insieme a Davide Senatore, resident del Family Addiction Tattoo Collective, artista che negli anni ha costruito uno straordinario percorso all’interno della tradizione giapponese, portando questo linguaggio nella scena del tatuaggio a Napoli con professionalità e consapevolezza.
Il tatuaggio giapponese a Napoli

Instagram @davide_senatore_
Il tatuaggio giapponese ha regole, simboli e una grammatica molto precise. Quanto è stato complesso portare questo linguaggio all’interno della scena del tatuaggio a Napoli, una città con un immaginario già fortissimo di suo?
“Essendo uno stile così profondo e strutturato, all’inizio ho trovato difficile che le persone si fidassero della mia conoscenza della cultura giapponese e della mia passione, soprattutto considerando la mia età nei primi anni di carriera. Non è stato semplice, ma proprio questa difficoltà mi ha spinto a impegnarmi ancora di più e a continuare nel mio percorso.”
Quando si parla di tatuaggio giapponese a Napoli, spesso si sottovaluta un elemento fondamentale: la fiducia. All’inizio, per un artista giovane, non è semplice chiedere a un cliente di fidarsi per la realizzazione di soggetti così strutturati.
La prima cosa che faccio è cercare di capire cosa il cliente vuole davvero rappresentare: emozioni, esperienze, momenti della sua vita, che siano positivi o negativi
“Voglio un tatuaggio giapponese”
Spesso chi entra in uno studio tatuaggi a Napoli chiede un “tatuaggio giapponese” senza sapere davvero cosa significhi. Da dove parti, di solito, per accompagnare il cliente dentro questo stile secolare senza banalizzarlo?
«La prima cosa che faccio è cercare di capire cosa il cliente vuole davvero rappresentare: emozioni, esperienze, momenti della sua vita, che siano positivi o negativi, e naturalmente anche i suoi gusti personali. Una volta raccolte tutte queste informazioni, propongo il soggetto e la composizione che, nel rispetto della tradizione giapponese, possano raccontare al meglio quella storia.»
La differenza tra un tatuaggio decorativo e un tatuaggio giapponese fatto con criterio sta tutta qui. Nel metodo di Davide, il processo di creazione parte sempre dall’ascolto.
Le emozioni, le esperienze, la storia personale diventano la base su cui innestare la tradizione iconografica giapponese.
Ed è proprio questo passaggio che evita la banalizzazione.
Il corpo come superficie narrativa unica
Nei tuoi lavori si vede una grande attenzione alla composizione del corpo, soprattutto su schiene e progetti estesi. Quanto è importante, nel tatuaggio giapponese, pensare al corpo come a un’unica superficie narrativa e non come a una somma di pezzi?

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“Per me è l’aspetto più affascinante del tatuaggio. Anche se i soggetti del tatuaggio giapponese sono moltissimi, spesso si finisce per lavorare sui grandi classici. Disegnarli a mano seguendo i movimenti unici del corpo del cliente mi permette di creare qualcosa di davvero personale. È questo che rende ogni lavoro unico e impossibile da replicare allo stesso modo su un’altra persona.”
Il tatuaggio giapponese nasce come linguaggio esteso. Schiene, braccia complete, progetti a lungo termine: tutto è pensato per dialogare con il corpo nella sua interezza.
E forse è proprio questo l’aspetto più potente del tatuaggio giapponese a Napoli:
non la spettacolarità del soggetto, ma la costruzione di qualcosa che non può essere replicato su un altro corpo allo stesso modo.
Ci fermiamo qui per ora
In questa prima parte abbiamo parlato con Davide di fiducia, tradizione e composizione.
Nella prossima entreremo ancora più nel merito del rapporto tra scena napoletana e stile giapponese, del valore dello studio e della responsabilità culturale che questo linguaggio porta con sé.
Se vi interessa approfondire cosa significa davvero scegliere con consapevolezza un tatuaggio giapponese a Napoli, continuate a seguirci.
A presto.