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Tatuaggio Anime a Napoli: Intervista a Rosario D’Ambrosio – Parte 2

[Trovate la prima parte dell’intervista qui]

In questa seconda parte dell’intervista a Rosario, entriamo ancora più nel cuore del suo linguaggio visivo: il rapporto tra blackwork e colore, l’influenza di Napoli sul suo sguardo e il consiglio che darebbe a chi vuole iniziare questo percorso.

Napoli ti entra dentro, che tu lo voglia o no. È una città viscerale, piena di contrasti, di bellezza e caos.

La scelta stilistica di Rosario D’Ambrosio

I tuoi tatuaggi sono realizzati in blackwork con inserti di colore, creando un equilibrio molto riconoscibile. Come sei arrivato a questa scelta stilistica e cosa ti permette di esprimere meglio rispetto ad altre soluzioni?

Rosario D'Ambrosio - Family Addiction Tattoo

Instagram @rosario_dambrosio

«All’inizio lavoravo molto di più con il colore, perché il mio amore per anime e cartoon nasce proprio da lì, dalla vivacità e dall’impatto visivo. Poi, avvicinandomi sempre di più al tatuaggio, ho sentito il bisogno di trovare qualcosa che mi rappresentasse davvero. Il blackwork è arrivato quasi naturalmente. Sono cresciuto in una famiglia in cui mia madre faceva la ricamatrice, e il puntinato e il whip shading preciso, mi ricordava proprio il ricamo. Quando lavoro in blackwork con il whip shading è come se stessi ricamando la pelle. È un lavoro minuzioso, fatto di pazienza e controllo. La pulizia per me è fondamentale, la cerco in modo quasi ossessivo. Il colore è rimasto come una scintilla: non è il protagonista, ma l’anima che accende il pezzo. È il legame con il bambino che guardava anime e restava incantato davanti a quei contrasti così vivi.»

Napoli, immagini ed emozioni

Napoli è una città con un’identità artistica e popolare fortissima. Pensi che questo contesto abbia influenzato, anche indirettamente, il tuo modo di innamorarti del mestiere del tatuatore?

«Napoli ti entra dentro, che tu lo voglia o no. È una città viscerale, piena di contrasti, di bellezza e caos. Crescere qui significa sviluppare un senso estetico forte, perché sei circondato da arte, strada, tradizione popolare e cultura profonda allo stesso tempo. Penso che questo mi abbia insegnato a dare valore alle immagini, ai simboli e alle emozioni intense. Napoli è una città teatrale, narrativa. E forse anche per questo mi sono sempre sentito così vicino al mondo del manga e dell’anime: sono entrambi mondi che amplificano le emozioni.»

In una scena come quella del tatuaggio a Napoli, dove convivono linguaggi molto diversi, il lavoro di Rosario mostra come un immaginario apparentemente lontano possa trovare qui un terreno fertile e perfettamente leggibile.

Un consiglio a chi vuole iniziare

Ti lasciamo con la nostra domanda finale di rito: cosa consiglieresti a un giovane artista che oggi vuole avvicinarsi al tatuaggio, soprattutto se sente di voler partire da un immaginario forte come quello manga/anime?

«Studia, prima di tutto. Disegna ogni giorno. Non inseguire le mode. Se scegli il mondo manga e anime, fallo perché ti appartiene davvero. Lo stile nasce con il tempo, ma la verità si sente subito.»

Ed è probabilmente questa una delle chiavi più utili anche per chi oggi cerca un tatuaggio anime a Napoli: non fermarsi all’effetto, ma riconoscere il lavoro, la cultura visiva e la coerenza che ci sono dietro. Con questa seconda parte si chiude il nostro approfondimento dedicato a Rosario D’Ambrosio e al suo modo di interpretare il tatuaggio anime: un linguaggio che unisce composizione, narrazione, tecnica e immaginario visivo.

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